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V-Quiz: Da un'idea nasce un'app

Che cosa fa un agente generale quando nota che i propri consulenti hanno assolutamente bisogno di ulteriori crediti Cicero per adempiere al loro impegno di formazione continua? Molto semplice: Sviluppa un tool on line per la trasmissione delle conoscenze tecniche attuali, indipendentemente dal tempo e dal luogo. Thomas Köhler, autore ospite, descrive gli alti e bassi sul percorso che inizia con una buona idea sulla fondazione di una propria ditta e va fino allo sviluppo finale di un'app.

All'inizio c'era l'idea

Quale agente generale del settore assicurativo ho il compito, tra l'altro, di sorvegliare e promuovere la formazione professionale dei consulenti a me sottoposti. A un certo punto mi ero accorto che alcuni di essi avevano delle difficoltà ad acquisire in tempo utile il numero di crediti Cicero richiesti. Certi non trovavano un programma formativo a loro adatto, ad altri mancava semplicemente il tempo necessario. Mi venne così l'idea di sviluppare un'app che consentisse la continuazione della formazione on line. Fedele al motto «Never underestimate the power of simplicity» il tool doveva avere solo una caratteristica: essere semplice. L'adozione di un quiz in cui gli utenti devono scegliere fra quattro quesiti la risposta giusta, mi parve ideale. Nasce così il V-Quiz.

 

Il viaggio può iniziare...

Apparve subito evidente che per la realizzazione specifica poteva venire considerata solo un'app. Dopotutto con l'adozione del V-Quiz doveva essere possibile imparare ovunque e in ogni momento. Ma come si deve iniziare in maniera giusta e cosa occorre osservare? Una prima ricerca mette subito in evidenza che il progetto sarebbe stato molto più complesso di quanto presupposto. L'idea non smise mai di occupare la mia mente. Così inizia il mio viaggio avventuroso verso lo sviluppo di una mia app.

 

1a fase: La ricerca di mercato

In genere, prima dello sviluppo di un prodotto, si effettua una ricerca di mercato a fondo per determinare la forza della domanda. Ma come persona sola, senza un sufficiente know how e senza risorse, mi dovetti accontentare di condurre un mini sondaggio tra i colleghi del settore. Ero consapevole che il mercato svizzero è molto piccolo e che, soprattutto, i consulenti in rapporto d'impiego beneficiano di numerose possibilità di formazione interne e gratuite. Malgrado ciò l'idea di un'app di apprendimento sotto forma di gioco riscontra un'eco positiva. Decisi quindi di proseguire il progetto V-Quiz anche nella speranza che l'uno o l'altro assicuratore avrebbe incluso l'app nel proprio programma di seminari.

 

2a fase: Il concetto

L'idea di avere un'app è una cosa, realizzarla è un'altra. Secondo il flusso di un processo logico si dovevano prima definire tutti i processi centrali e le diramazioni, fondate su riflessioni logiche e su illustrazioni facilmente comprensibili. Ogni funzione complementare rappresenta un'ulteriore fase del processo. La sfida consiste quindi nel collegare possibilmente pochi e semplici processi con un tutto funzionante.

((Leggenda:)) Esempio di flusso di un processo

 

3a fase: Lo sviluppatore

Sulla base del flusso di un processo inizia la ricerca di un partner attuatore capace di eseguire l'implementazione. A tale effetto ho confrontato i siti web di diverse ditte specializzate nello sviluppo di tool on line. Elemento determinante era per me, in questo contesto, il senso della semplicità. La mia app doveva essere semplice, chiara, informativa e allo stesso tempo accattivante. Colui che è capace di programmare un sito con queste caratteristiche, come si trattasse del suo, mi dicevo, sarebbe anche stato il partner ideale per il mio progetto.

 

4a fase: Il workshop

In che misura uno crede fermamente nelle proprie idee lo si nota solo quando investe per la prima volta una somma di denaro in un progetto come questo. E non si tratta di una cifra esigua. Con la stessa spesa sostenuta per il workshop con il programmatore mi sarei anche potuto comprare una piccola autovettura. E quando ebbi in mano il risultato sotto forma di soli alcuni grafici colorati, cosiddetti «mock-ups», devo dire che per qualche momento non ero più sicuro di avere preso una buona decisione. Ma la gioia che la mia idea cominciava a prendere forma era di gran lunga maggiore. Anche se alcune funzioni come le diverse lingue o la classificazione sono state per il momento congelate per motivi di costi. 

((Leggenda:)) Esempio di mock-up

 

5a fase: I contenuti

Un quiz basato sul metodo "multiple choice" è fondato su domande e risposte. L'elaborazione delle stesse era compito mio e questo l'ho ampiamente sottovalutato. Mentre la creazione delle prime 100 domande si è rivelata un gioco da ragazzi, c'è voluto invece molto tempo, diligenza e fantasia per occuparsi dei vari settori e tematiche concernenti le assicurazioni. Fino ad oggi sono state raccolte 7130 domande, suddivise in conoscenze di base e in conoscenze di esperti, e ognuna di esse prevede una risposta giusta e tre sbagliate. To be continued …

6a fase: L'accreditamento

Il miglior mock-up e i fantastici contenuti di un'offerta di formazione continua non servono a molto se i risultati dell'apprendimento non sono riconosciuti. Dunque la mia prossima via passava da Cicero. La responsabile del Servizio Cicero, Nicole Pfister, si è mostrata sin dall'inizio aperta e interessata a questo progetto. L'idea di un'app quiz, che abbracciasse tutti i rami assicurativi, costituiva anche per lei una vera innovazione in linea con le tendenze nel campo della digitalizzazione e della gamification. Le sue informazioni e i suoi suggerimenti mi hanno aiutato a strutturare un prodotto in modo tale che potesse essere accreditato dal sistema Cicero. In questa occasione ho anche appreso che una ditta autonoma costituisce un buon requisito per potersi presentare come organismo formativo. A quanto pare l'avventura del V-Quiz mi avrebbe anche fatto apparire come fondatore di start up.

 

7a fase: Avvio

Siccome l'app V-Quiz esisteva fin qui solo su carta, era giunto ormai il momento di sfruttare l'idea monetizzandola mediante un codice di programmazione. In base alle esperienze fatte nel corso del primo workshop mi era chiaro che il lavoro di un programmatore avrebbe avuto il suo prezzo. Dopo una fase dedicata alle offerte mi decisi infine di dare il via libera per la realizzazione del progetto. Da questo momento il punto di non ritorno era stato superato definitivamente.

 

8a fase: Il legale

Chi vuole creare una ditta farebbe bene a farsi consigliare da un legale. Per fortuna, anche per questi casi Internet fornisce gli indirizzi giusti. Trovai così uno studio legale specializzato nelle tematiche digitali al quale, oltre alla verifica del contratto, potetti sottoporre anche le Condizioni Generali (CG), la dichiarazione sulla protezione dei dati e la verifica delle disposizioni commerciai sotto l'aspetto giuridico.

 

9a fase: Attività di giocoliere

Ciò che seguì fu la parte più snervante di tutto il lavoro. Programmatore, legale, accreditamento, elenco delle domande, fondazione della ditta, pubblicità: si trattava di tenere sospese in aria tutte le palline e di non perdere il treno. In particolare fu la fase di programmazione a richiedere un'intensa collaborazione. In questa occasione imparai molto circa l'UX. Questo inquietante acronimo sta per «User Experience», ossia esperienza d'uso, e comprende tutto ciò che comporta una piacevole app, come usabilità, grafica e visual design.

 

10a fase: Fondazione della ditta

Mentre la fase di programmazione dell'app era in dirittura d'arrivo, con l'aiuto di un'azienda specializzata nelle start up fondai la Zaigen GmbH. Come e perché venne scelto questo nome occorrerebbe redigere un intero blog per spiegarlo. Solo un breve cenno: Non si fece ricorso a nessuna agenzia pubblicitaria né venne effettuata una ricerca di mercato. Il nome nacque improvvisamente durante lo sviluppo del progetto, quasi come un'illuminazione.

 

11a fase: Il collaudo

La prima versione presentabile del V-Quiz ci riempì di orgoglio e di gioia. Presto trovammo alcuni test user che si dichiararono disposti a collaudare le funzionalità dell'app. Sugli smartphone dotati della piattaforma Android l'app funzionava in maniera relativamente facile, mentre per l'utilizzazione con Apple potevano essere impiegati solo iPhone che recassero un determinato numero di dispositivo. Dopo alcuni cicli di collaudo e di ritocchi finali l'app V-Quiz era ormai pronta per la commercializzazione, ma in un primo tempo solo in una versione meno veloce.

 

12a fase: L'amministrazione

Prima del lancio occorreva fare ancora due cose: L'accreditamento dell'app V-Quiz secondo il sistema Cicero e l'iscrizione del nome e del logo nel registro dei marchi. Detto, fatto!

 

13a fase: Cambiamento del team

L'ultimo ostacolo mi aspettava sulla dirittura d'arrivo. Siccome la mia ditta di programmazione aveva nel frattempo modificato il suo business mix, fui costretto a cercare una nuova ditta per la gestione futura e l'ulteriore sviluppo dell'app. Per fortuna anche questo problema fu risolto velocemente grazie ad un annuncio su un portale di offerte. Il nuovo partner apportò anche nuove idee e si è prodigato tanto affinché l'app funzionasse in maniera più veloce nella sua forma attuale.

 

14a fase: La commercializzazione

Chi crede che il lavoro per la messa a punto di un'app si concluda con la pubblicazione della stessa, si sbaglia. Ora si trattava di attivare tutti i canali della pubblicità. E poiché per una start up in genere non ci sono abbastanza mezzi a disposizione, la migliore cosa da fare è di prendere se stessi le cose in mano. Sito web, blog, social media: Vi sono molte possibilità di presentare il proprio prodotto al vasto pubblico. Ma le cose non si fanno da sole. Chi vuole essere visto non si dovrà nascondere e sperare che venga trovato. Ringrazio quindi Cicero per la possibilità che mi ha dato di illustrare in questo blog il cammino che mi ha portato a sviluppare una propria app. Spero anche di avere stimolato la vostra curiosità di testare una volta voi stessi le funzionalità dell'app V-Quiz Buon divertimento e tanto successo!

 

 

 

V-Quiz in sintesi:

  • giocare, divertirsi e aggiornarsi allo stesso tempo
  • per i dispositivi Android e iPhone
  • la sola app per la formazione continua accreditata dal sistema Cicero con accesso pubblico
  • unica in Svizzera, dal mese di luglio 2019 anche in Germania
  • aumento continuo del grado di notorietà e del numero di utenti
  • utilizzata dagli apprendenti e dai futuri venditori come preparazione agli esami AFA.
  • maggiori informazioni sul sito www.v-quiz.ch

Autore
Thomas Köhler

Thomas Köhler, fondatore Zaigen GmbH, i miei valori: sincerità, franchezza e trasparenza; «Qualcuno ha solo tanto valore quanto la propria parola effettivamente data»